In matematica si parla sempre di uomini matematici, ma la matematica è stata studiata e sono state fatte delle scoperte matematiche anche da eccellenti e eccezionali donne matematiche. Voglio dare voce alle donne matematiche di cui si parla sempre troppo poco. Le donne che hanno fatto delle scoperte nella matematica sono circa 200, ma forse sono molte di più le matematiche perché le loro scoperte sono state occultate o sfruttate dai colleghi maschi. Ecco la storia di alcune di loro.
-Ipazia da Alessandria: nasce ad Alessandria d’Egitto e riceve un’istruzione di prim’ordine dal padre Teone. All’età di 31 anni diviene direttrice della scuola neoplatonica di Alessandria. La sua opera più significativa è un commento all’aritmetica di Diofanto. Nel suo commento, Ipazia sviluppa soluzioni alternative a vecchi problemi e ne formulò di nuovi. Si occupò anche di meccanica e di tecnologia applicata. Le vengono attribuite due invenzioni: un areometro e un astrolabio piano. Ipazia divenne così celebre che molti affrontavano lunghi viaggi per ascoltare le sue lezioni.
-Maria Gaetana Agnesi: nasce nel 1718 e fu la prima dei 21 figli di Pietro Agnesi, suo padre. Quest’ultimo la incoraggia negli studi. Così, Maria Gaetana Agnesi impara ben 7 lingue, tanto da meritarsi il titolo di “Oracolo Settelingue”. Si dedica, inoltre, alla matematica e alla filosofia e lotta per eliminare i pregiudizi nei confronti delle donne. In seguito alla morte del padre decide. Di dedicarsi esclusivamente alle opere di carità e apre la sua casa come rifugio per poveri, senzatetto e malati. Riesce ad istituire, infine, nel 1771 il Pio Albergo Trivulzio, dove lavorerà fino alla sua morte.
-Marie Sophie Germain: nasce nel 1776 da una ricca famiglia di ideali liberali. All’età di 13 anni, grazie alla lettura sulla morte di Archimede, Marie Sophie Germain si appassiona alla matematica. Desidera entrare, poi, nell’università, luogo che non potevano frequentare le donne. Marie Sophie non si arrende e riesce ad entrare nell’Ècole Polytechnique con lo pseudonimo maschile Antoine-August Le Blanc. Non può seguire i corsi, ma studia autonomamente nelle dispense fino a farsi notare per la sua bravura dal professor Lagrange, che la volle conoscere. Sophie è costretta a rivelare la sua identità, ricevendo complimenti dal docente e incoraggiamenti a proseguire gli studi. Comincia nel 1804 una corrispondenza epistolare con Gauss, usando lo stesso pseudonimo della scuola. È costretta, però, a rivelargli la sua vera identità due anni dopo. Marie Sophie Germain muore nel 1831.
-Ada Lovelace: Nasce nel 1815 ed è circondata da relazioni familiari complicate in situazioni difficili. Incontra poi un matematico di Charles Babbage che la convince a seguirlo nei suoi studi nelle sue ricerche. Charles è molto fiero del lavoro svolto insieme ad Ada, tanto da darle un soprannome: l’incantatrice di numeri. Ada Lovelace è diventata una delle donne più famose di Inghilterra ma anche in tutta Europa la stimano per il suo talento nel campo della matematica. Ad oggi viene chiamata con l’appellativo de ”la madre dei computer moderni”.
-Emma Castelnuovo: nasce nel 1913 in una famiglia in cui erano presenti già due grandi matematici: il Padre Guido Castelnuovo e lo zio Federigo Enriques. Dopo la laurea in matematica lavora come bibliotecaria nell’istituto matematico dell’università di Roma e nel 1938 vince il concorso a cattedra che le permette di insegnare, ma a causa delle leggi razziali deve lasciare il lavoro. Insegna, allora, nella scuola israelitica fino al 1943 per poi rientrare in servizio al termine della guerra presso la scuola media Torquato Tasso di Roma. Muore nel 2014.
-Maryam Mirzakhani è stata una grande matematica degli anni 90 e 2000 prima donna a vincere una medaglia Fields nel 2014 per i suoi importanti studi sulla geometria e sulle superfici di Riemann.
Alla prossima
Articolo dedicato alla prof. Sara Mastaglio