(Nota: Questo articolo è stato creato nel periodo degli incendi in Australia)
QUANTO TERRITORIO IN È FIAMME?
Gli incendi hanno percorso da ottobre a oggi circa 10,7 milioni di ettari, cioè
“solo” l’1,4% di tutto il territorio australiano, pari a 769 milioni di ettari. In
media nelle savane del centro-nord bruciano 38 milioni d’ettari di praterie ogni
l’anno. Quindi non possiamo dire che stia “bruciando un continente”. Sono
andati distrutti 6.000 edifici, di cui 2.000 abitazioni; gli sfollati sono oltre
100.000 e 28 persone sono morte.
QUALE VEGETAZIONE STA BRUCIANDO?
Si tratta soprattutto di foreste di eucalipto e del “bush”, una savana semi-arida
con alberi bassi, fitti o sparsi. È nata per bruciare: il clima dell’Australia centrale
è molto arido negli ultimi 100 milioni di anni e gli incendi causati dai fulmini
sono stati così frequenti da costringere le piante a evolversi per superarli nel
migliore dei modi: lasciarsi bruciare! Il fuoco se da un lato distrugge la
vegetazione esistente, dall’altro apre nuovi spazi perché le piante si possono
riprodurre e rinnovare.
QUANTI ANIMALI SONO MORTI?
Dall’inizio di settembre a oggi sarebbero morti a causa degli incendi circa 800
milioni di animali, tra mammiferi terrestri, uccelli e rettili. Canguri, emù e uccelli
possono essere scappati più facilmente alle fiamme. Chi è riuscito a sopravvivere
al fuoco e al fumo, potrebbe morire nelle prossime settimane a causa della
scarsità di cibo e di ripari, o perché è più esposto ai predatori.
I KOALA RISCHIANO DI ESTINGUERSI?
Per quanto riguarda i koala, le stime parlano di 8.000 koala morti, circa un terzo
di quelli presenti nel Nuovo Galles del Sud. Fortunatamente ci sarebbero almeno
100.000 koala in Australia se non 300 mila. Quindi non sono in estinzione.
L’ECOSISTEMA E LA STORIA DEGLI INCENDI IN AUSTRALIA
La storia australiana è costellata di incendi. Bruciano le foreste di eucalipto e il
bush. È in buona parte una vegetazione nata con il fuoco: ci sono specie che
hanno bisogno del fuoco per rilasciare i semi, altre per germinare, altre ancora
sono resinose o contengono olii molto infiammabili per approfittare del fuoco.
Gli animali come i canguri approfittano dell’erba tenera che ricresce dopo gli
incendi. Il fuoco è quindi parte dell’ecosistema australiano.
COSA CENTRA IL CAMBIAMENTO CLIMATICO?
I cambiamenti climatici fanno alzare la temperatura dalla Terra. In Australia
negli ultimi 70’anni le temperature medie annuali si sono alzate di circa 1,5 °C e
il 2019 è stato l’anno più secco dal 1910 a oggi. Poi interferiscono con il ciclo del
dipolo dell’oceano indiano (IOD), un’oscillazione irregolare della temperatura
superficiale dell’oceano indiano, per cui la sua parte occidentale diventa più
calda (o più fredda) rispetto a quella orientale.
COSA HA CAUSATO LE ACCENSIONI?
Le cause e le colpe sono molteplici:
- Eventi naturali: (fulmini)
- Cause antropiche: (roghi appiccati di proposito)
PERCHÉ SI PROPAGA?
- Il caldo anomalo: (media mensile di 42°C)
- Il vento forte
Il fuoco viaggia ad una velocità di circa 22km/h. Le fiamme hanno raggiunto
anche i 70 m d’altezza, hanno un’energia di 100.000 KW per metro lineare di fronte.
ESTINGUERE L’INCENDIO È IMPOSSIBILE!
L’aria calda generata dagli stessi incendi, insieme a fumo e cenere, sale e si
raffredda. Forma nuvole temporalesche. Si chiamano piro-cumulonembi.
CURIOSITÀ:
Alcuni falchi sono in grado di trasportare rametti ardenti per propagare
attivamente gli incendi su nuove aree, liberando così la visuale su nuovi territori di caccia: “uccello piromano”.
Evitare gli incendi è la prevenzione, che viene svolta su grandi estensioni con la tecnica del “fuoco prescritto”, che elimina il combustibile utilizzando una fiamma bassa e scientificamente progettata. Si tratta di un intervento approvato da molti ecologisti e praticato nelle popolazioni aborigene.
RIFLESSIONI:
- Dobbiamo continuare a diminuire le emissioni di C02;
- Prevenire il propagare degli incendi con metodi scientifici, per esempio il
fuoco prescritto; - Credere piuttosto nella scienza anziché nello Slogan.